Elefante Disegno

Il mondo dell’elefante: curiosità e minacce.

Questo è il secondo articolo dedicato al mondo della natura e gli animali (se non lo hai ancora letto, puoi trovare il primo articolo qui). Lo so non c’entra molto con l’arte ma è un argomento che mi sta cuore e attraverso il disegno vorrei provare a dire la mia. 

Elefante Disegno
Elefante a tecnica mista, fatto con china, matite colorate e marker.

Non so a voi, ma a me la prima cosa che viene in mente quando penso a un elefante è Dumbo, il simpatico elefante della Disney con le orecchie e sventola. Al di la del fatto che fosse simpatico e commovente, ha anche rovinato intere generazioni di bambini con le orecchie a sventola …. e io ne so qualcosa :). Comunque al di la della bellezza del cartone della Disney la realtà, purtroppo, è che gli elefanti, come tante altre specie esistenti sono gravemente minacciate, e in alcune regioni anche a rischio estinzione. E tutto ciò a causa soprattutto dell’intervento umano.

Curiosità 

Gli elefanti sono i più grossi mammiferi esistenti sulla terraferma e la loro silhouette è inconfondibile. Tutti sappiamo che sono gli animali dalle grosse orecchie, la proboscide e le lunghe zanne. Ma c’è molto altro da sapere su di loro.

Ad esempio, la proboscide… Ok… Ah le zanne …. Si ma  a cosa servono? 

Cominciamo dalla proboscide. Viene utilizzata per raccogliere il cibo, per comunicare con altri elefanti e per raccogliere l’acqua da bere o per farsi il bagno. Le zanne, invece, servono a svariati scopi tra i quali proteggere la proboscide, muovere o sollevare oggetti, raccogliere il cibo o essere usate a scopo di difesa. Nei periodi di siccità, gli elefanti usano le loro zanne per smuovere il suolo alla ricerca di acqua. Sapevi che le due zanne (destra e sinistra) solitamente non hanno la stessa grandezza? Infatti, quella più usata diventa più piccola a causa dell’usura.

Esistono principalmente due macro famiglie di elefanti: l’elefante africano e quello asiatico, identificati dal loro habitat. Ma non tutti sanno che l’elefante asiatico e quello africano non sono uguali ma si differenziano per diverse caratteristiche. Ad esempio, l’elefante asiatico è mediamente più piccolo di quello africano e ha le orecchie più piccole. Solo alcuni maschi tra gli elefanti asiatici sviluppano le zanne mentre tra quelli africani, sia il maschio che la femmina hanno le zanne.

Perché sono importanti

Gli elefanti svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento e la salvaguardia dell’ecosistema di foresta e savana. Possono essere un po’ considerati gli ingegneri della natura. Infatti, grazie alla loro grossa mole possono creare delle aperture nella foresta, formando dei corridoi attraverso i quali possono passare gli altri abitanti della foresta. Nelle foreste tropicali, inoltre, possono anche creare delle aperture nella fitta chioma degli alberi o possono creare delle radure, permettendo così ad altre specie di rigenerarsi. Nelle savane, riducono la copertura della boscaglia creando un ambiente favorevole per gli animali da pascolo.

E inoltre, ancora più importante, circa un terzo delle specie di alberi che esistono nelle foreste devono la loro diffusione al passaggio dei semi attraverso l’apparato digerente degli elefanti, che quando depositano i loro bisogni spargono i semi nelle aree che attraversano. Sono quindi i principali responsabili della riforestazione e la diffusione delle piante.

Minaccia

L’IUCN Red List classifica il rischio di estinzione per diverse specie di animali e piante definendo nove categorie, che sono: 

  • EX (extinct)
  • EW (extinct in the wild)
  • CR (critically endangered)
  • EN (endangered)
  • VU (vulnerable)
  • NT (near threatned)
  • LC (least concern)
  • DD (data deficient)
  • NE (not evaluated) 

L’elefante africano è classificato dall’IUCN come VU. L’ultimo censimento fatto nel 2016 attraverso 18 stati del continente africano ha tirato fuori un risultato piuttosto deprimente. Nel continente africano restano 352.271 esemplari. Questo vuole dire che il numero si è ridotto del 30% in sette anni (144.000 tra il 2007 e il 2014). I risultati di questo censimento possono essere letti in questo report di Great Elephant Census e in questo  articolo del WWF.   

Le principali minacce per l’elefante africano sono rappresentate dalla caccia illegale per il commercio dell’avorio, dalla riduzione e frammentazione dell’habitat e dai sempre più frequenti conflitti tra l’uomo e gli elefanti, come spiegato in questo articolo del WWF. 

Gli elefanti delle foreste africane sono i più colpiti. La loro popolazione è diminuita del 62% tra il 2002-2011 e hanno perso il 30% della loro area geografica, con gli elefanti della savana africana che sono diminuiti del 30% tra il 2007-2014. 

Gli elefanti asiatici si dividono in diverse specie, principalmente legate al territorio nel quale vivono. In natura si contano circa 50.000 esemplari che vivono tra India (circa il 50% degli esemplari), Sri Lanka, bacino del Mekong, Indonesia e Malesia, come si può leggere in questo articolo del WWF. 

L’elefante asiatico è classificato come EN dal WWF, a eccezione dell’elefante di Sumatra che è classificato come CE, potendo contare ormai su una popolazione di soli 2400- 2800 esemplari.  L’elefante asiatico è ancora più minacciato rispetto a quello africano, soprattutto per la perdita e la frammentazione dell’habitat. Lo sviluppo e la crescita economica del continente asiatico ha portato l’uomo a invadere luoghi in cui in passato vivevano gli elefanti. Il risultato è una riduzione del 70% del loro habitat.

L’espansione degli insediamenti umani e dell’agricoltura ha confinato la popolazione degli elefanti in ristrette aree di foresta, circondate da insediamenti umani che spesso bloccano le rotte migratorie tradizionali.

Si calcola che circa il 70% degli elefanti in Asia viva al di fuori di aree protette, che contengono la maggior parte delle quali terre agricole e insediamenti umani. Questo porta sempre più spesso a contatti tra uomo ed elefanti che distruggono raccolti, case e spesso tragicamente uccidono anche l’uomo. E l’uomo reagisce come solo l’uomo sa fare, cioè sparando.

Anche gli elefanti asiatici vengono cacciati per il commercio dell’avorio. Ma siccome solo il maschio ha le zanne, questo porta a una riduzione della popolazione di elefanti maschi con ovvie conseguenze per la riproduzione. Esiste anche un mercato per altri prodotti per elefanti, come pelle, peli della coda e carne, che continua ad alimentare la caccia illegale

Inoltre non c’è da dimenticare la cattura illegale di elefanti a scopi turistici, oltre le pratiche disumane a cui gli elefanti sono sottoposti per essere addomesticati.

Conclusione

Con questo progetto non intendo salvare il mondo. Non credo di averne le possibilità ne tanto meno i mezzi. Quello che vorrei sottolineare è che se anche tu ami gli animali dovresti prendere coscienza di quanto velocemente alcune specie stanno scomparendo e soprattutto a causa delle nostre azioni. Il mondo si muove sempre più veloce, vogliamo sempre di più dobbiamo produrre più velocemente. Ma non dimentichiamoci che tutto ciò ha un costo. E questo costo si chiama estinzioni di specie che sono vitali anche per la nostra sopravvivenza.

Fonti

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